gennaio 28, 2011 | In: Economia e mondo produttivo

Networking: managing and promoting. Le regole fondamentali della Meeting Industry

Un momento del forum organizzato da Federcongressi
III Convention Regionale di federcongressi

Il Centro Congressi della Fiera di Vicenza ha ospitato ieri 27 gennaio un forum interattivo dedicato ad aziende, associazioni e agenzie di comunicazione e a tutti coloro che hanno ruoli attivi nell’impostazione di convegni di tutte le tipologie. Il Forum verteva su “Cliente interno, Meeting Planner aziendale, Ufficio Acquisti e Agenzia: come rendere i rapporti (più) virtuosi e utili”. Un evento promosso da Federcongressi, l’associazione nazionale delle imprese pubbliche e private e dei professionisti del settore dei congressi, in occasione della terza edizione della Convention Regionale, promossa in collaborazione con Regione del Veneto, Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto e Fiera di Vicenza.
Nel corso dell’incontro sono stati esposti al pubblico i risultati della ricerca su come si acquistano i convegni, commissionata da MPI Foundation Europe e condotta da “The European Institute of Purchasing Management”.
Seminario molto interessante quello tenuto al pomeriggio da Linda Pereira dal titolo “Networking as part of your strategic Marketing”. La Pereira, una delle più accreditate professioniste europee in ambito marketing strategico, fondatrice e presidente di tre società di organizzazione di convegni con sedi a Lisbona, Manchester e Capo Verde ha stimolato la platea suggerendo alcune regole che, a suo parere, stanno alla base della meeting industry. “Non bisogna essere farfalle sociali, bisogna cercare di essere ricordati quando si partecipa ad eventi pubblici, a fiere e congressi, perché il “networking” è molto di più del semplice passarsi un biglietto da visita”. Un seminario tenuto in lingua inglese ma che ha catturato fortemente l’attenzione del pubblico. A quello della Pereira ha fatto seguito il seminario del dott. Rodolfo Musco, presidente di Motivation&Events, che si autodefinisce “un uomo di marketing prestato ai convegni”. “Sono, credo di essere, appaio: dalla psicologia sociale stimoli utili per compiere passi giusti verso il marketing efficace di persone, strutture e territorio”: questo il titolo del seminario che attraverso la “teoria di Campo” di Kurt Lewin dava consigli sul come individuare i punti di forza che possono essere percepiti e valutati positivamente dalle diverse categorie degli interlocutori con cui entriamo in contatto per rapporti di affari e collaborazione. Perché poche cose sono più irritanti di un meeting che si conclude con nulla di fatto. Il convegno è per noi un mezzo di comunicazione formidabile che dovrebbe consentire di raggiungere risultati importanti per il promotore e per i partecipanti, contribuire allo sviluppo di aziende, associazioni e persone ed ha per questo caratteristiche specifiche molto particolari. Nel settore dell’organizzazione dei convegni ciò che un PCO (n.d.r.: Professional Congress Organizer) deve avere ben chiari sono: gli obiettivi, la cura del budget, la conoscenza delle varie tipologie di convegni e la necessità di saper creare emozioni. Ricordandosi sempre che in un convegno, un evento o un incentive travel sono gli ospiti che devono essere i protagonisti.

Maila Nuccilli

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