marzo 9, 2011 | In: Economia e mondo produttivo

Donne sempre più penalizzate sul lavoro: lo dice l’Istat

Vivono per la larga parte in famiglia, studiano di più dei coetanei, amano leggere, visitare musei, andare al teatro, al cinema e navigare su internet. Hanno contratti a tempo determinato e part time con maggior frequenza dei ragazzi. E’ questa la fotografia delle giovani donne italiane scattata dai dati, relativi al 2009 e al 2010, diffusi dall’Istat in occasione della giornata di ieri, 8 marzo, dedicata alle donne.  Secondo le rilevazioni dell’Istat la maggioranza delle giovani, soprattutto al Sud e al Centro, vive a casa di mamma e papà, scelta legata per lo più a motivi economici. Dei 3 milioni e 855mila donne fra i 18 e i 29 anni, il 71,4% vive con i genitori, il 13,9% in coppia con figli, il 7,8% in coppia senza figli, il 4% da sola, l’1,5% in monogenitore e l’1,5% in un altro contesto familiare. Percentuali comunque più basse rispetto ai coetanei maschi, che stanno con i genitori nell’83,2% dei casi. Nonostante studino di più e abbiano anche livelli di istruzione più alti rispetto ai ragazzi, le giovani nell’occupazione sono sempre piu’ svantaggiate. Il tasso di occupazione femminile è pari al 35,4%, contro il 48,6% dei maschi. E lo svantaggio si rileva per tutte le aree geografiche, anche se le giovani del Nord presentano un tasso di occupazione piu’ che doppio rispetto a quelle del Sud (47,2% contro 21,9%). Spesso, in base ai dati dell’Istat, le giovani donne possono contare su un lavoro a tempo determinato (34,8% contro 27,4%), percentuale che cresce con il titolo di studio. Anche il contratto part time è più frequente tra le ragazze che tra i ragazzi: 31,2% contro 10,4%. Sono inoltre più numerose dei maschi (22,9%) le giovani (29,9%) che non lavorano e non studiano: nella classe di età 18-29 anni sono 1 milione 153mila, più della metà (622mila) vive al Sud e la metà (626mila) ha tra 25 e 29 anni. Non solo. Il tasso di disoccupazione femminile, per l’età 18-29 anni, è al 21,1%, contro il 18,4% di quello maschile. A casa, poi, le giovani sono alle prese con il lavoro familiare più dei ragazzi, tanto da avere meno tempo libero a disposizione. E quando si concedono un po’ di svago, alle giovani piace leggere libri nel 64,4% dei casi contro il 41,3% dei coetanei. Alle ragazze piace anche visitare musei e mostre (39,6%) o monumenti (27,6%) e il vantaggio femminile rispetto ai coetanei è evidente: 8 punti in più nel primo caso e 4 nel secondo. Le giovani vanno a teatro di più dei loro coetanei (25,8% contro 19,5%) mentre vanno molto al cinema sia i ragazzi sia le ragazze (81%). Suscita interesse anche la musica classica che piace ai giovani, sia maschi che femmine: il 14% delle giovani e il 13,4% dei giovani segue concerti, con differenze territoriali molto contenute.

A cura di Maila Nuccilli

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