marzo 14, 2011 | In: Italiani nel mondo, Politica

Conclusa la missione in Australia dell’on. Ricardo Merlo (MAIE-UDC)

Marco Mataccotta Cordella, Ricardo Merlo, Nicholas Kotsiras

Francesco Pascalis (Coordinatore Maie-UDC Oceania):”Sono convinto che il progetto MAIE ha obiettive possibilità di vincere nella nostra ripartizione.”

Melbourne, 14 Marzo 2011:- Si è da poco conclusa la missione australiana dell’on. Ricardo Merlo, ed è già ora di fare il bilancio e alcune riflessioni su questa esperienza che ha portato il presidente del MAIE e Responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo dell’UDC, per la prima volta, a contatto con la grande collettività italiana di Sidney e Melbourne.
Dopo la tappa di Sidney, l’ultima parte di questa visita si è svolta a Melbourne, capitale dello stato di Victoria. Qui l’on. Merlo, accompagnato da Francesco Pascalis (Responsabile MAIE-UDC Oceania) ha incontrato il Console Generale Marco Matacotta Cordella, che gli ha illustrato l’attività nella circoscrizione consolare.
Merlo ha dichiarato: ” Ho preso atto delle obiettive difficoltà con cui questo consolato si fronteggia per soddisfare le richieste di questa comunità; circa 2000 richieste di nuove cittadinanze all’anno – solo 13 unità e nessun digitatore, per dare un servizio a circa cinquantamila italiani. Una missione quasi impossibile. Una situazione che affligge tutte le rappresentanze consolari italiane e che rischia di danneggiare profondamente l’immagine del Paese all’estero.”

Quindi, l’on. Merlo ha avuto modo di incontrare il Dr. Luca Bottallo, Segretario Generale della Camera di Commercio italiana locale, che coinvolge ben 328 imprese di cui il 50% sono italiane.”Anche qui ho colto un grande senso di insoddisfazione – ha sottolineato il Presidente del MAIE – generato dalla drastica riduzione delle risorse assegnate, che addirittura nel 2010 hanno riguardato fondi del 2009, che erano già stati impegnati e spesi. Una situazione insostenibile se si pensa allo spreco di grandi opportunità: solo in Australia operano con efficienza 5 delle 75 Camere di Commercio presenti nel mondo. Le Camere di commercio italo-asutraliane potrebbero essere uno dei punti di forza per il rilancio dell’economia del nostro Paese. Pensiamo solo che per aprire un ‘ impresa, qui, basta un solo giorno, in Italia si parla di mesi, a volte di anni. ”
Al termine, c’è stato l’incontro con i rappresentanti della collettività e dell’associazionismo, tra i quali Giancarlo Martini Piovano, Direttore del Co.as.it, importante associazione di volontariato e assistenza, che provvede a fornire servizi culturali, sociali, legali ai cittadini italiani, con il sostegno dei privati e del Governo australiano.
All’incontro era anche presente Nicholas Kotsiras, Ministro per le Relazioni Multiculturali e la Cittadinanza, di origini greche.
L’on. Merlo ha lodato l’eccellente lavoro svolto dal Co.as.it, soprattutto per ciò che riguarda l’ assistenza agli anziani immigrati e ha parlato del MAIE come:”…una costruzione politica alternativa a quella dei partiti tradizionali italiani. Già stiamo cominciando ad allargarlo all’Australia e a tutta la ripartizione Oceania. Il nostro progetto è diverso dagli altri perché noi rappresentiamo genuinamente gli italiani all’estero. Abbiamo trovato le giuste alleanze nella politica italiana, ma senza rinunciare alla nostra autonomia. “
Infine, la conferenza stampa dove Ricardo Merlo ha risposto alle domande di Dario Nelli, direttore del Globo, e di Ivano Ercole, Direttore di Radio Rete Italia, testate del noto gruppo editoriale, Italian Media Corporation, guidato dalla famiglia Larobina, presente all’incontro.

Al termine di questa visita, Francesco Pascalis, membro CGIE e coordinatore del MAIE UDC della ripartizione Oceania, che ha accompagnato l’on. Merlo in tutti gli incontri, ha dichiarato di essere sinceramente colpito per l’interesse suscitato dal progetto MAIE: “Sono convinto, e non esagero, che il Movimento Associativo Italiani all’Estero ha obiettive possibilità di vincere anche in tutta la ripartizione Oceania alle prossime elezioni politiche. Questo è l’unico progetto alternativo alla realtà politica degli italiani all’estero, d’oggi, che finora ci ha portato scarsi risultati.”

Antonella Rega

Foto Gabriella G. Hubbard

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