aprile 8, 2011 | In: Scienze e tecnologia

Facebook e i suoi nuovi “open-servers”

Venezia, 8 apr, 2011:-  A Prineville (Oregon) gli ingegneri di Facebook, il neo-gigante dei social media, ha aperto la sua nuova web-farm. Si tratta di una meraviglia tecnologica, costata decine di milioni di dollari e sviluppata in circa due anni di lavoro assieme a altre aziende di hardware e software (HP, Dell Intel. Amd).
Il fatto che il social network, aumentato a dismisura negli ultimi mesi, anche come fatturato globale, abbia bisogno di nuovi server non è di per se una grande notizia. Colpisce molto invece il fatto che Facebook abbia deciso di condividere con chiunque la tecnologia dei suoi servers, contrariamente all’uso generale che considera riservatissima ogni minima informazione rispetto a server e data center.
La filosofia seguita, come modello di sviluppo, sembra essere quella dei sistemi open source, applicata ai server center. Ci si apre a tutti per consolidare un sistema ancora più che un’azienda, e quando si ha come competitor “Big G” ossia Google, questa strategia potrebbe rivelarsi vincente, o almeno l’unica da utilizzare.

Guido Rosei

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