maggio 2, 2011 | In: Italiani nel mondo, Politica

on. Merlo a Rosario:In Consolato solo in 18 per offrire servizio a 120 mila italiani residenti

A Rosario, in occasione della celebrazione dei 150 anni dell’Unione e Benevolenza, l’on. Ricardo Merlo, con la sen. Giai, ha partecipato ad un cocktail offerto dal Presidente Pinati, nel nuovo edificio che ospita la storica istituzione.
Il Presidente Pinati  ha accompagnato i parlamentari del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero a visitare tutti i locali della nuova sede dell’Unione e Benevolenza ed ha illustrato le attività che verranno svolte nel solco della tradizione dell’associazione: l’insegnamento della lingua e della cultura italiana, servizi di assistenza sociale, corsi professionali, attività culturali e ricreative di fondamentale importanza per la nostra collettività.
L’on. Merlo ha dichiarato al termine della visita: ” L’Unione e Benevolenza di Rosario si conferma come un modello di sviluppo associativo da guardare con molta attenzione. Nonostante i mutamenti, le crisi, ha saputo fornire un contributo responsabile allo sviluppo della collettività italoagentina, riuscendo a garantire servizi alla collettività in modo continuativo per 150 anni e, allo stesso tempo, crescendo e rinnovandosi nelle strutture. ”
Nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo edificio dell’ Unione e Benevolenza di Rosario,  Ricardo Merlo ha incontrato il Console Generale italiano Rosario Miccichè, con cui ha parlato della circoscrizione consolare a lui affidata, circoscrizione in cui risiedono circa 120 mila cittadini, iscritti all’AIRE. “So – ha detto l’on. Ricardo Merlo – che nella Circoscrizione Consolare di Rosario si registra il rapporto più basso tra personale consolare e italiani residenti: 1 funzionario ogni 7 mila connazionali! Una situazione obiettivamente insostenibile, direi assurda, che viene fronteggiata dal Console Micicchè e dal personale consolare con una responsabilità e con un impegno che va ben oltre il consueto; lavorare in queste condizioni – ha detto il presidente del MAIE – e garantire prestazioni consolari a 120 mila connazionali (con l’aggiunta di quelli che ne hanno diritto in quanto presentano domanda di cittadinanza) con solo 18 funzionari, non è solo prestare un servizio, è svolgere una missione.”

Merlo ha poi concluso:”Il Governo continua con la sua azione (o dovrei dire, la sua non azione) a manifestare non essere interessato agli italiani residenti all’estero e non avere nessuna coscienza delle difficoltà in cui si trovano le nostre strutture consolari: se così non fosse metterebbe a disposizione della rete consolare mezzi più congrui e maggiori risorse umane, di quelli posti in essere fino ad oggi.”

Antonella Rega

 

 

 

 

I commenti sono chiusi.

-->
Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy
x