maggio 19, 2011 | In: Italiani nel mondo, Politica

Gazzola (MAIE): Con le divisioni ideologiche non si difendono i diritti degli italiani all’estero

Mariano Gazzola
“E ‘difficile intervenire in questa situazione, ma poiché io sono il più giovane, posso permettermi alcune licenze. Pensavo di partecipare ad una riunione di un Consiglio, ma oggi ho visto un circo.”Queste le prime dichiarazioni del Consigliere CGIE Mariano Gazzola, Coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero in Argentina, dopo la violenta discussione che ha visto protagonisti, ieri alla riunione del CGIE a Torino, Luciano Neri (PD) e il Sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica (PDL).”Noi, che rappresentiamo gli italiani all’estero, in una situazione in cui é in discussione la sopravvivenza della nostra comunità e dei suoi rapporti con l’Italia, noi non ci possiamo permettere di anteporre gli interessi di partito, le questioni ideologiche alla difesa dei diritti degli italiani all’estero. E quando manca il rispetto personale, non si possono rappresentare gli interessi della nostra comunità.”Ha, così, commentato l’inopportuna provocazione del Consigliere Luciano Neri  nei confronti del Sottosegretario Mantica il quale, dopo aver risposto alle offese quasi con una scena di pugilato, ha lasciato l’aula in cui si svolgeva la riunione del CGIE a Torino.Gazzola ha proseguito il suo intervento portando i saluti dei parlamentari del MAIE, sen. Mirella Giai e on. Ricardo Merlo, trattenuti a Roma da impegni istituzionali, sottolineando la posizione del MAIE che non condivide il progetto di riforma del Comites e del Cgie (cd. Bozza Tofani), perché non risolve nessuno dei problemi, che lo stesso Mantica aveva sollevato.“Il problema non è, come ha detto Mantica, che il parlamento non é riuscito a fare approvare la riforma, ma che i due principali partiti (PDL e PD) dopo tre anni di discussione non hanno ancora una posizione chiara, un progetto definito in questa materia e nemmeno i membri all’interno dello stesso partito la pensano allo stesso modo.”Gazzola – preoccupato per la mancanza dell’ interlocutore del governo – ha detto anche che aspettava l’intervento di Mantica per poter chiarire cosa avesse inteso dire col termine ‘lobbysti ‘, quando giustificò l’esclusione dell’ Argentina e del Brasile dalla sua visita agli italiani residenti in Sudamerica (visita poi annullata del tutto); ha anche detto che si aspettava di trovare, nella relazione di Mantica, un accenno ai rapporti bilaterali tra l’Argentina e Italia, oggi migliorati,   grazie all’impegno dei due Governi.Infine, Gazzola ha concluso il suo intervento parlando dello stato della rete consolare, sottolineando che “il problema non é solo la chiusura di due, tre o quattro consolati, ma che preoccupa anche lo stato della rete consolare onoraria, che ha subito un taglio del 90% delle risorse. In Italia non si vuole ancora  apire che le competenze e le funzioni della rete consolare onoraria sono fondamentali in territori estesi, come l’ Argentina e il Sudamerica, in generale.”

Concluso l’ intervento del Consigliere Gazzola, il CGIE ha approvato a larga maggioranza una mozione di censura del comportamento del Consigliere Neri, alla quale hanno aderito  tutti i consiglieri appartenenti al Movimento Associativo Italiani all’Estero.

 

Antonella Rega

 

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