ottobre 17, 2011 | In: Cultura e Arte

Concluso il 41° Festival Internazionale del Teatro a Venezia

Venezia – 17 ottobre 2011 - Il 41° Festival Internazionale del Teatro 2011 che si è concluso ieri 16 ottobre – diretto da Àlex Rigola e organizzato dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta – ha scelto un programma intenso e concentrato nel tempo, per una durata di 7 giorni (10>16 ottobre). Sono stati 15 gli spettacoli allestiti, di cui 5 di giovani compagnie italiane. In una giornata sono state ripetute 5 volte importanti creazioni in vari luoghi di Venezia. 15 sono stati i laboratori, dei quali 7 gestiti da altrettanti maestri della regia internazionale, mentre sono stati organizzati 12 tra incontri e conferenze con i più importanti protagonisti della scena, per un totale di oltre 40 appuntamenti concentrati in un’intensa settimana, a cui hanno partecipato giovani provenienti da tutto il mondo. Festival e laboratori: una formula desiderata e auspicata dalla Biennale, in cui i due termini si scambiano e si fondono per fare di Venezia luogo di presentazione delle grandi produzioni internazionali e delle giovani compagnie italiane. L’intera settimana ha attirato a Venezia un grande concorso di pubblico (oltre 5000 presenze), con tutti gli spettacoli esauriti e le presenze per spettacolo raddoppiate. Tratto particolare di questo Festival, l’aver individuato – oltre ai siti della Biennale – altri luoghi in Venezia di ispirazione per iniziative teatrali e per il contemporaneo, non come sfondi consueti di un evento culturale, ma come scoperta di angoli destinati alla creatività. La Biennale dunque, dopo essersi dotata in questi anni di appositi siti per la Danza, la Musica e il teatro, è di nuovo uscita in città alla ricerca di luoghi per lo spettacolo.
Nella sede della Biennale a Ca’ Giustinian, la caffetteria L’Ombra del Leone è stata in questi giorni – secondo il Direttore Àlex Rigola – “luogo di incontro, verifica e dibattito fra gli artisti e i numerosi giovani, un meeting point indispensabile perché il Festival sia una cosa viva”.

Maila Nuccilli

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