dicembre 14, 2011 | In: Economia e mondo produttivo, Scienze e tecnologia

Perdere i “cervelli” ci costa un miliardo di euro ogni anno

Venezia, 15 Dic 2011 - Iniziamo con qualche numero per chiarire immediatamente la notizia: in un anno, i nostri ricercatori “top” all’estero depositano circa 240 brevetti che altresì generano un capitale di almeno un miliardo di euro. Questa, in danaro, sembra essere la dimensione economica della perdita secca italiana dovuta all’esodo annuale dei suoi migliori ricercatori che si trasferiscono all’estero per fare il loro lavoro. I dati sono presi da uno studio dell’Istituto per la competitività che la Fondazione Lilly ha presentato al Senato.
D’altra parte sono undici anni che i fondi destinati alla ricerca nel nostra paese, sono rimasti invariati, circa l’ 1,1%, ben sotto la media dei paesi OCSE. Altro risultato inquietanto che emerge dallo studio è che i fondi raccolti per la ricerca, causa l’assenza di un organismo centrale di coordinamento, vengono distribuiti senza applicare metodi meritocratici. Sostiene lo studio presentato, che vengano finanziati una miriade di progetti, senza alcun convogliamento verso progetti sostanziali che possano trovare sede naturale in incubatori di idee o parchi scientifici e tecnologici, come avviene in paesi più avanzati.
Ma nonostante tutto questo la qualità dei nostri ricercatori sembra essere tra le migliori al mondo. Se ne rallegreranno molto i centri di ricerca esteri che volentieri accolgono i nostri transfughi “top”.

Guido Rosei

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