marzo 8, 2012 | In: Cultura e Arte, Italiani nel mondo, Politica

CGIE – Gerardo Pinto (MAIE LDZ): “Inaccettabili i tagli ai corsi di lingua italiana”

Con questa frase ha iniziato il suo intervento all’Assemblea Plenaria del CGIE, (Roma, 27 febbraio – 1 marzo), il Coordinatore del MAIE Lomas de Zamora e Consigliere CGIE, Gr. Uff. Gerardo Pinto, membro della Commissione Scuola e Cultura e della Commissione Continentale America Latina.“Inaccettabile è la situazione dell’offerta di lingua e cultura italiana nel mondo, dopo la riduzione di oltre il 70 % delle risorse disponibili, negli ultimi quattro anni (il 50% solo nell’ultimo anno) – ha dichiarato il consigliere Pinto –  senza considerare le ulteriori riduzioni già approvate per gli anni a venire, che contraddicono profondamente l’esigenza di internazionalizzazione riaffermata dal nuovo Governo.
Nella sua presentazione dell’Ordine del Giorno, elaborato dalla Commissione Continentale America Latina, Pinto ha sottolineato che: “La decisione di non prendere i! n considerazione i corsi per adulti penalizza le comunità italiane dell’America Latina, causando l’azzeramento dei contributi di ben 33 Enti gestori sugli 83 operanti nell’area, giacché il criterio di dare priorità ai corsi di lingua “integrati” non può equivalere alla decisione di non prendere assolutamente in considerazione le altre attività in atto.
Nel Documento si evince che tale decisione comporta un’effettiva riduzione del 65% delle risorse destinate alla diffusione della lingua italiana nel Continente, con la conseguente cancellazione di quel poco di politica rivolta alle nuove generazioni; perciò, si chiede al Comitato di Presidenza del CGIE di adoperarsi presso il Governo e l’Amministrazione per ottenere il ripristino delle risorse per la diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo, e la modifica di una decisione così discriminante nei confronti delle com! unità italiane dell’ America Latina.”

Il Documento è stato poi  approvato all’unanimità.

Pur in un quadro generale di riduzione della spesa pubblica, i nostri partner europei dimostrano di continuare a privilegiare la strada della cultura e della lingua come fattori per il superamento della crisi: lo dimostrano ad esempio, i 320 milioni di euro spesi dalla Francia ed i 213 milioni investiti dalla Germania. Mentre  l’Italia – ha poi concluso amaramente il consigliere Pinto - stanzia nel presente anno soli 6 milioni per questo settore.”

 

Antonella Rega

 

 

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