marzo 20, 2012 | In: Ambiente

Veneto e Trentino Alto Adige: le regioni più virtuose nella raccolta differenziata

Venezia – 20 marzo 2012 - I dati sulla raccolta differenziata dicono molto sull’attenzione di cittadini e amministrazioni locali nei confronti dell’ambiente. Anche la normativa italiana è parsa sensibile alla questione, fissando specifici obiettivi: 35% di raccolta differenziata entro il 2006, 40% entro il 2007, 45% entro il 2008, 50% entro il 2009, 60% entro il 2011 e 65% entro il 2012. Obiettivi ambiziosi ma risultati ancora molto lontani. Nel 2009, infatti, la percentuale di raccolta differenziata in Italia si è attestata intorno al 33,6%. Pertanto non solo non è stato raggiunto l’obiettivo 2006 del 35% ma, secondo le elaborazioni di Fondazione Impresa, si è registrato un deficit rispetto all’obiettivo 2009 del 50% di 16,4 punti percentuali. Tra il 2006 e il 2009 la percentuale di raccolta differenziata in Italia è aumentata inoltre di soli 7,8 punti percentuali. Solo due regioni hanno raggiunto e superato l’obiettivo 2009 del 50%: sono Trentino Alto Adige e Veneto, rispettivamente con il 57,8% e il 57,5% di raccolta differenziata. Il Friuli Venezia Giulia si è fermato nel 2009 al 49,9%, con un deficit di appena 0,1 punti percentuali che consente di affermare che rispetto alla raccolta differenziata il Nord Est è l’area più virtuosa del Paese. Nel complesso è evidente la spaccatura esistente tra Nord e Sud del Paese. Quasi tutte le regioni del Nord hanno infatti superato l’obiettivo 2006 del 35%, mentre la maggior parte delle regioni del Sud, nel 2009, risultano ancora fuori obiettivo. Puglia, Calabria, Basilicata, Molise e Sicilia nel 2009 non hanno nemmeno raggiunto il 15% di raccolta differenziata. Menzione speciale invece per la virtuosa Sardegna, con il 42,5% di raccolta differenziata e con la variazione più alta in Italia tra il 2006 e il 2009, pari a 22,7 punti percentuali. Approfondendo l’analisi a livello provinciale è emerso che, nel 2009, più di una provincia su due (51,4%) risulta essere ancora fuori obiettivo e cioè con un livello di raccolta differenziata inferiore al 35%. Il 5,6% delle province italiane ha raggiunto l’obiettivo 2006, il 7,5% l’obiettivo 2007, l’11,2% l’obiettivo 2008 e il 24,3% delle province ha raggiunto l’obiettivo 2009 superando il 50% di raccolta differenziata. Nel Nord Est si trovano le province più virtuose d’Italia: Treviso con il 69,2% di raccolta differenziata, Rovigo con il 66,6% e Pordenone con il 66,3%. Nella top ten delle province più virtuose d’Italia, oltre a quelle del Nord, spiccano quelle sarde di Medio-Campidano e Oristano, rispettivamente con il 60,6% e il 58,7%. Tuttavia, complessivamente nel Sud e nelle Isole l’80,0% delle province risulta essere ancora fuori obiettivo e nel Centro ciò vale per il 76,2% delle province. Le province fanalino di coda sono Frosinone, Messina, Siracusa ed Enna che nel 2009 non hanno superato il 5% di raccolta differenziata.“Gli esiti positivi in termini di raccolta differenziata dipendono dall’impegno sia dei cittadini – e dalla loro propensione a introdurre comportamenti e abitudini verdi nella propria vita quotidiana – sia dalla tipologia di gestione dei rifiuti messa in campo dalle  istituzioni locali e dalla realizzazione di eventuali misure di prevenzione. I dati emersi – spiegano i ricercatori di Fondazione Impresa – portano alla luce un’Italia spaccata in due: tra aree molto virtuose e aree che hanno trascurato la raccolta differenziata nella propria agenda delle cose da fare. C’è da sperare che le buone performance di alcune regioni come la Sardegna motivino anche le aree meno virtuose a impegnarsi nel recupero del terreno perso”.

 

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