aprile 2, 2012 | In: Ambiente, Cultura e Arte

Pasqua e gli agnelli, controversie di una tradizione.

Roma, 2 apr 2012 - I dati forniti dalla LAV (Lega Anti Vivisezione) sono di quelli che colpiscono: per le prossime festività pasquali 2012 si prevede l’uccisione di circa 900 mila agnelli e capre solo in Italia. Si tratta di una vera e propria ecatombe di animali, anzi di cuccioli di animali, che vengono uccisi e mangiati per seguire una antica tradizione religiosa.
Fermo restando le convinzioni personali, gli animalisti si sono però fortemente mobilitati affinchè queste festività non siano segnate dal sangue di bestie innocenti. Ricordano infatti come “circa un milione di ovini saranno ammazzati per riempire i piatti di umani egoisti e privi di sensibilità, in nome di una tradizione arcaica che risale a periodi agro-pastorali ormai lontani. Un milione di giovani animali uccisi in modo atroce, dissanguati, fatti a pezzi. I cadaveri degli agnelli vengono venduti a caro prezzo, è un business infame che vede coinvolti allevatori, trasportatori, macellai, rivenditori e naturalmente i clienti: chi compera alimenta il mercato, ed è responsabile della morte e delle sofferenze che provoca“.
Per evitare la strage viene proposto anche un menu alternativo, ovviamente vegetariano. Rimane una sola ultima domanda, ma le piante non sono anch’esse esseri viventi? Buona Pasqua.

Guido Rosei

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