giugno 18, 2012 | In: Ambiente, Politica

TICKET PER PENDOLARI DELLE SPIAGGE. FINOZZI: È SCOPPIATO IL CALDO

Venezia, 18 giugno 2012 - “Dico no ad ogni ipotesi di ticket per accedere a spiagge e altri luoghi pubblici di uso comune, tanto più se proposti da operatori privati, anche se comprendo le motivazioni della provocazione (tale la considero, nulla di più) del presidente regionale di Confturismo”. Marino Finozzi, assessore al turismo del Veneto, non nasconde la sua contrarietà all’ipotesi di un balzello per “i vacanzieri della domenica”. “Se la spiaggia è in concessione, il problema non si pone proprio, specie mentre resta aperto il problema di rispondere all’obbligo di gare europee. Quanto a Venezia, penso se ne debba semmai occupare l’amministrazione comunale, non gli imprenditori alberghieri. Perché mai l’ospite di un albergo dovrebbe passare e quello di un bar o di un ristorante no? Perché non dovrebbero passare i proprietari o gli ospiti di case per vacanze? Su quale base si può esprimere quella che di fatto diventa una discriminazione rispetto ad un uso pubblico, sapendo che l’unico vero effetto rischia di essere il trasferimento altrove dei flussi turistici: quelli pendolari prima e il resto poi? Per non parlare della conseguente burocrazia”. “Una località turistica ha servizi a misura della sua proposta di ospitalità – aggiunge Finozzi – che sono il frutto di un equilibrio tra costi e benefici e di introiti sulla ricchezza prodotta. La risposta dovrebbe essere dunque politica e di carattere generale, e riguarda l’autonomia finanziaria dei comuni. Da un biglietto d’ingresso alle spiagge Jesolo (ma anche le altre località turistiche del nostro Veneto) avrebbe solo da perdere, e i ticket sugli autobus a Venezia hanno dato su questo indicazioni precise. Non vorrei fare favori ai litorali di altre regioni o quelli al di là dell’Adriatico. Credo che il caldo, finalmente arrivato a dare una mano al nostro turismo balneare come testimoniato dagli ospiti presenti durante l’ultimo week end nelle nostre spiagge – conclude l’assessore – non abbia avuto su tutti un effetto benefico”.

Maila Nuccilli

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