ottobre 30, 2012 | In: Italiani nel mondo, Politica

Incontro a Lima del MAIE Perù per gli italiani e i loro discendenti: “Riuniamo la nostra comunità per lavorare sul programma del MAIE Perù”

Il Coordinatore MAIE Perù, Gino Amoretti, con il Presidente MAIE, on.Ricardo Merlo (foto di archivio)

Lima, 30 ottobre 2012 – Si svolgerà oggi martedi 30 ottobre presso la sala “Il vecchio casale”, a Lima,  un incontro   del MAIE  organizzato dal coordinatore del Perù, il giornalista  Gino Amoretti.
Durante una serata conviviale che è aperta alla partecipazione oltre che dei dirigenti del Movimento Associativo e dei rappresentanti delle associazioni italiane, anche di cittadini italiani e di discendenti, si approfondiranno i temi dell’ associazionismo, del coinvolgimento dei giovani nella politica e della diffusione della lingua e della cultura italiana, ma si parlerà  anche del  lavoro che il MAIE  sta svolgendo nel Paese e dei prossimi appuntamenti elettorali.
“Sarà un momento di incontro e di confronto con i connazionali che vogliono partecipare al MAIE  o che semplicemente sono interessati a conoscere meglio il nostro Movimento che, in un momento di grandi cambiamenti nella politica italiana e di crisi dei partiti tradizionali, sta estendendo la sua presenza in tutta la circoscrizione estero” ha spiegato  Gino Amoretti, il giornalista che anima dalle pagine del Messagero Italo Peruviano il dibattito culturale – politico sui temi dell’italianità nel suo paese.

” Cominciamo a riunire la nostra comunità per esprimere un vero programma del MAIE Perù che poi presenteremo alla nostra coordinatrice America Latina, Senatrice Mirella Giai, e al nostro presidente, on. Ricardo Merlo. Noi continuiamo a garantire la presenza del MAIE sul territorio: i nostri connazionali devono sentire che il Movimento Associativo è il loro spazio politico culturale, continuamente aperto al contributo di tutti, aderenti, simpatizzanti e non. Questo appuntamento ne è una dimostrazione, perchè  vogliamo a coinvolgere i cittadini italiani, ma anche coloro che ancora non hanno la cittadinanza, a diventare parte della nostra rete,  in un’ottica di superamento dei particolarismi e con una visione allargata dell’ italianità.”

 

Antonella Rega

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