novembre 1, 2012 | In: Cultura e Arte

Impara l’arte e …”mettila da parte”

Roma, 1 Novembre 2012: - Credo che non sia la prima volta che si verifichi - al di la di ogni ragionevole dubbio - un caso di plagio o di presunto plagio nel campo artistico:  ritengo, altresì, un fatto abbastanza normale che la creazione
artistica sia influenzata dal contesto culturale in cui l’autore opera e vive, per cui la contaminazione e l’ispirazione a creazioni precedenti è da considerarsi spesso alla base di ogni opera d’arte.
Ma non possono passare inosservate le tante coincidenze tra la campagna pubblicitaria della Lavazza, chiamata “Opera Viva” e l’opera artistica di Alessandro Bulgini degli ultimi anni.
La cosa sorprendente è che questa campagna pubblicitaria sembra avere
colto il senso più intimo della ricerca di Bulgini, sintetizzando in un’unica azione mediatica – dove la presunta “contaminazione” riguarda piuttosto uno svilimento dell’opera di Bulgini a scopi commerciali- il meglio della produzione dell’artista tarantino degli ultimi anni: ad es. il titolo “Opera Viva”( già usato da Bulgini lavoro iniziato nel 2007, presentato più volte sotto egide diverse e nello scorso Luglio alla Reggia di Venaria, titolo  che risuona anche in un’altra sua opera precedente “VIVO”), il calendario intereattivo con gli utenti dei social network (opera di AB realizzata nel 2009  ed esposta al Condotto C di Roma, a cura di Fabrizio Pizzuto), l’uso delle immagini private dei fruitori che diventano protagonisti dell’opera artisitica, ed essi stessi “opera d’arte”.
E’ a dir poco singolare che, nonostante la famiglia Lavazza si  dichiari in una sorta di manifesto dell’operazione commerciale “Opera Viva” “…da sempre attenta al mondo dell’arte” (!) – non abbia pensato di rivolgersi direttamente all’artista pioniere in questa materia,  che a questo punto dovrebbe ben conoscere, preferendo far “cannibalizzare” il suo lavoro da operatori della comunicazione.
Sembrerebbe quanto mai appropriato dire, oggi, a proposito di questa operazione commerciale:  impara l’arte  e …”mettila da parte!”

 

 

 

 

 

 

 

Antonella Rega

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