dicembre 12, 2012 | In: Cultura e Arte

Ci lascia Ravi Shankar, il re del sitar

Roma, 12 dic 2012 – Ci lascia a 92 anni di eta’ Ravi Shankar, il maestro indiano di sitar, dopo una operazione chirurgica in California, dove viveva. E’ stato uno dei piu’ importanti divulgatori della musica classica indiana nel mondo. Attivo dagli anni 70 grazie alle numerose ed intense collaborazioni con i Beatles, ha influenzato moltissimi musicisti, come anche i Greateful Dead, i Rolling Stones, John Coltrane, ed ha introdotto nel mondo la sua maniera di fare musica.


George Harrison, dopo averlo conosciuto, si accosto’ al sitar, un difficilissimo strumento a 18 corde, con il quale incise alcuni pezzi musicali. Gli chiesero successivamente come mai non avesse continuato con questo strumento, e la sua risposta fu che dopo aver ascoltato Ravi si era reso conto di quanto lontano fosse il suo livello da quello del re del sitar.
Le collaborazioni di Shankar furono molteplici, ricordiamo quella con Philip Glass nel 1990 (l’album “Passeges”), ma la gemma assoluta fu la sua partecipazione nel 1971 al Concert for Bangladesh che gli procuro’ un grammy dei tre che vinse nella sua carriera. “Cerco di insegnare ai giovani di essere eccitati dalla musica, piuttosto che da droghe, e questa posizione sulla vita mi ha accompagnato fino ad oggi”. La sua grazia e la sua musica non saranno dimenticate anche grazie ai suoi innumerevoli discepoli e le sue due figlie, Anoushka anch’essa suonatrice di sitar, e Norah Jones.

Guido Rosei

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