gennaio 23, 2013 | In: Ambiente, Cultura e Arte

Venezia, 23 gen 2013 – Fino al 4 febbraio da tutta Europa “pesci a colori” ai Parlamentari UE per chiedere la riforma della pesca. Infatti proprio il mese prossimo il Parlamento Europeo deciderà se riformare in modo più sostenibile le attività di pesca dopo che per decenni i nostri mari e gli stock ittici sono stati maltrattati e degradati. Serve dunque un nuovo quadro normativo che porti ad una pesca realmente sostenibile sul piano ambientale ed economico. Per garantire la salute dei mari e del settore, occorre consentire il recupero degli stock ittici entro il 2015, ma ci sono potenti interessi che vogliono ritardare questa decisione.
In tutta Europa associazioni ambientaliste quali WWF, Greenpeace e la coalizione OCEAN2012, si sono mobilitate per una raccolta di firme e email per chiedere una riforma ambientale radicale.
La loro iniziativa denominata appunto “Dipingi un pesce!” e invialo al parlamento europeo, va in questo senso e intende coinvolgere tutti con la propria creatività in modo da far giungere la propria voce a chi deve e puo’ prendere decisioni in merito.
Il sito cui fare riferimento e’: http://mediterraneo.wwf.it

Non servono capolavori quindi, ma creatività e colori e volonta’ di esserci per salvaguardare il nostro unico e insostituibile mare.

Guido Rosei

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