giugno 12, 2013 | In: Italiani nel mondo, Politica

FEDIBA INIZIA AZIONE GIUDIZIARIA PER LA DIFESA DEL MONUMENTO A CRISTOFORO COLOMBO A BUENOS AIRES

IL PRESIDENTE DARIO SIGNORINI: “DIFENDIAMO IL NOSTRO PATRIMONIO STORICO”

Roma, 12 Giugno 2013 :- La FEDIBA – Federazione delle Associazioni Italiane della  Circoscrizione Consolare di  Buenos Aires – che raccoglie più di  130 istituzione italiane, ha fatto sapere, in una nota, di aver iniziato un’ azione giudiziaria per la difesa del Monumento a Cristoforo Colombo.

Alla notizia dell’intenzione di rimuovere il monumento a Colombo,  interpretando i sentimenti degli  italiani che rappresenta con le oltre 130 associazioni (firmatarie della lettera di adesione) e rispondendo alla richiesta di manifestare, in tutte le forme e in tutte le sedi, una  ferma opposizione a questa decisione, FEDIBA si è costituita in giudizio per la difesa del monumento a Cristoforo Colombo.

Il documento sottoscritto anche dall’avv. Dr. Darío Signorini, presidente di FEDIBA e dal Giornalista Marco Basti, vicepresidente della stessa e Vice-Presidente della Dante Alighieri,  ricorda che il monumento a Cristoforo Colombo fu donato per il centenario della Rivoluzione di Maggio, dalla comunità italiana al popolo argentino come forma di ringraziamento per la generosità con cui accolse milioni di immigranti. “ Si tratta – ha spiegato Signorini – in altre parole, della testimonianza permanente in questa terra della fratellanza tra italiani e argentini.”

All’epoca, la collettività italiana si fece carico della raccolta di fondi necessaria per la realizzazione del monumento – ad opera dello scultore italiano Arnaldo Zocchi – per il suo trasporto a Buenos Aires dall’Italia e per la sua collocazione nel luogo dove è poi stato inaugurato nel 1921 alla presenza del Presidente Hipólito Yrigoyen: da quel momento il monumento è sempre stato nella Plaza Colón (Colombo n.d.r.).

“ FEDIBA – ha concluso l’avv. Signorini – ribadisce la richiesta alle autorità argentine di desistere dalla intenzione di rimuovere il monumento a Cristoforo Colombo, dichiarandosi comunque sempre  disponibile al dialogo.”

 

Antonella Rega

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