aprile 15, 2014 | In: Italiani nel mondo, Politica

Elisabetta Cassano nominata coordinatrice del MAIE Giovani Italia

Roma, 15 Aprile 2014:- E’ stata nominata oggi, dal Presidente del MAIE, On. Ricardo Merlo, la coordinatrice del MAIE Giovani Italia.
Si tratta di Elisabetta Cassano, dottoressa in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, con un’esperienza lavorativa interessante nonostante la sua giovane età (26 anni). Dopo una brillante carriera universitaria (laurea cum laude alla LUISS Guido Carli) ha lavorato presso il  Ministero degli Affari Esteri, l’IFAD, oltre ad aver una militanza nel MOVIMENTO ASSOCIATIVO fin dal 2008, (ha partecipato come delegata MAIE alla Conferenza Mondiale dei Giovani italiani nel mondo, nel dicembre 2008; e  all’organizzazione e  coordinamento della task force di volontari per il controllo delle operazioni elettorali nel 2008 e nel 2013.)

Elisabetta Cassano è stata proposta al ruolo di coordinatrice del MAIE Giovani Italia dal Sen. Claudio Zin, che così la descrive: “. E’ una giovane italiana che, invece di scegliere  la strada della nuova emigrazione come molti suoi coetanei,  ha deciso di restare in Italia e impegnarsi per dare il proprio contributo al proprio Paese.”

L’on. Ricardo Merlo, che da sempre scommette sulle nuove generazioni e incentiva la partecipazione delle donne  alla politica, ha aggiunto: “Confido nel suo impegno e sono sicuro che con lei il MAIE Giovani Italia crescerà”.

La neocoordinatrice del MAIE Giovani Italia, Elisabetta Cassano, ha ringraziato il Presidente Merlo per la fiducia  che le ha dimostrato e ha spiegato: “Pur non essendo un’italiana all’estero vivo il mondo dell’emigrazione molto da vicino: in prima persona, nei miei anni di studentessa all’estero, e in via indiretta attraverso le esperienze dei moltissimi amici, compagni e persone che hanno scelto di andare via dall’Italia in cerca di nuove opportunità. In qualità di coordinatrice del MAIE Giovani Italia voglio dimostrare che c’è un’altra prospettiva: non più partire per cambiare vita, ma restare in Italia per cambiare le cose. Appartengo a una generazione divisa fra chi vuole, o deve, lasciare l’Italia per trovare lavoro all’estero e chi invece decide di restare, combattendo con una fortissima disoccupazione, e accettando spesso salari minimi pur di portare a casa un contratto. Altro che choosy! Credo che la politica possa fare di più per noi: io voglio fare di più per la politica dei giovani”.

Guido Rosei

 

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