luglio 17, 2014 | In: Cultura e Arte

Muore a 70 anni Johnny Winter, una leggenda del blues

Roma, 17 lug 2014 - E’ morto ieri Johnny Winter, ma hanno dato la notizia solo ora, durante il suo tour europeo, a Zurigo. E già si sente la sua mancanza nel panorama musicale mondiale. Dagli anni ’60 questo pittoresco personaggio, un biondo allampanato texano, magrissimo e schivo, suonava la chitarra elettrica, lo strumento preferito per diffondere la sua poesia blues. Era noto per amare moltissimo Muddy Waters, con il quale aveva anche collaborato musicalmente, ed era noto perche’ la sua musica cominciava da un qualcosa, un brano piu’ o meno noto, e si dipanava forte ed energetica trascinando con se tutti e tutto quello che aveva intorno. Impossibile rimanere fermi ad un concerto di JW!


Nel 68 a Woodstock i nove brani che fece lo lanciarono in alto e ben presto fu considerato anche dalla rivista Rolling Stone, uno dei migliori chitarristi in circolazione. Fama rimasta intatta fino a ieri, fino a oggi, fino a domani.

Tra i suoi lavori indimenticabili, “The Progressive Blues Experiment” con il suo omaggio a Muddy Waters, e altri pezzi, ormai classici del blues, tra i quali  “Rollin’ and Tumblin’,” ”Bad Luck and Trouble” e “Good Morning, Little Schoolgirl.”
In una intervista di parecchi anni fa, rispondeva al giornalista riguardo al fatto che “curiosamente suonava sempre e solo blues” con le parole “io credo che il blues sarà sempre di moda ed esisterà per sempre, perchè è la gente che ne ha bisogno!”. Lunga vita al blues Johnny.

Guido Rosei

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