settembre 2, 2014 | In: Cultura e Arte

Venezia ’71, la vita oscena: l’estrema caduta nel dolore

Venezia, 01 settembre 2014 – Tra i film italiani presentati alla 71. Mostra del Cinema di Venezia troviamo, nella sezione Orizzonti,  La vita oscena di Renato De Maria, la pellicola che racconta la storia tratta dall’omonimo romanzo di formazione di Aldo Nove. Protagonista è Andrea (Clément Métayer), giovane ragazzo che troppo presto si ritrova ad affrontare i drammi della vita: la morte prematura dei genitori destabilizza il fragile equilibrio di un adolescente che rimane solo al mondo. Una sensibilità particolare e l’amore per la poesia non sono d’aiuto nel difficile percorso di riconquista di una serenità che ormai è troppo lontana, ma, al contrario, sembrano suggerirgli un’unica drammatica soluzione: la morte. Una strada in discesa verso la perdita di sé, verso il dolore più profondo che Andrea cerca inutilmente di soffocare procurandosi altro dolore. Ma sarà proprio l’affetto che lo legava alla madre (Isabella Ferrari) a ridargli la forza per continuare a vivere.
Nonostante la delicata interpretazione di Métayer, il film non è riuscito a mettere d’accordo il pubblico di Venezia 71. E Riccardo Scamarcio, produttore insieme a Isabella Ferrari, fa un appello affinché il film trovi distribuzione.

Anna Corazza

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