novembre 18, 2014 | In: Italiani nel mondo, Politica

Sen. Claudio Zin (MAIE):“Irresponsabile e illegittima la riapertura a nuove liste. Coerente su questo Mario Giro.”

Il MAIE ha già espresso fermo disappunto per la decisione del Governo Renzi di rinviare le elezioni del Com.It.Es. a pochi giorni dalla scadenza del termine per manifestare la volontà di votare, e a poco più di un mese dalla data del voto.Era chiaro fin dall’inizio cosa che cosa sarebbe successo con quella data di convocazione delle elezioni, quel sistema di voto – con l’ “inversione della opzione” – e i tempi ristretti del procedimento. Chi si aspettava una maggiore partecipazione non ha capito nulla.Inoltre, non è coerente né serio chi, dopo aver accettato le regole e presentato liste con la propria sigla politica in alcune Circoscrizioni, oggi canta “vittoria” perché queste regole sono cambiate, e le elezioni rinviate: è la vittoria dell’incoerenza e, aggiungo, quando ci giungono voci di richieste di riapertura a nuove liste, dell’irresponsabilità.In questi giorni non mancano le richieste proprio in questo senso. Ma, in questo pasticcio del rinvio delle elezioni, la presa di posizione del sottosegretario Giro, nettamente contrario a questa possibilità, è forse l’unico segnale di coerenza e serietà.

Come ha ben segnalato il Sottosegretario, infatti, le leggi stabiliscono un limite: e in un sistema repubblicano e democratico i limiti non possono essere oltrepassati per la convenienza di qualcuno che pensa di avere il potere di cambiare le regole.Proviamo a immaginare che cosa potrebbe succedere se la richiesta di alcuni parlamentari della maggioranza venisse accettata e si riaprisse la possibilità di presentare nuove liste, laddove ne sono già state ammesse una o più d’una.La legge dice chiaramente che se un elettore sottoscrive due liste entrambe le sue sottoscrizioni sono nulle. Sappiamo che ci sono dei casi in cui una lista è stata ammessa con poche firme in più rispetto al minimo richiesto.Ad esempio, facciamo il caso che nella Circoscrizione X, la lista A sia stata accettata con 106 firme. Quattro mesi dopo, 10 di quegli elettori sottoscrivono anche la nuova lista B, cosa succede alla lista A? Decade? È democratico aprire alla possibilità di fare cadere le liste già ammesse?Ma ipotizziamo che si dica: no, no, studiamo un emendamento per scongiurare questa possibile manovra fraudolenta.Bene, allora la Lista A chiama tutti i suoi 106 sottoscrittori e presenta la lista C, che poi funziona come una sua collegata! Il rimedio sarà peggiore della malattia! La possibilità di presentare nuove liste, a termine già scaduto, è completamente illegittima.E irresponsabili sono i Parlamentari che spingono per questa possibilità, che porterebbe inevitabilmente alla sospensione delle elezioni, a causa del diluvio di ricorsi al TAR che sarebbero presentati dalle liste danneggiate.Se una formazione politica non riesce a trovare neanche 100 sottoscrittori per presentare una lista di candidati in una Circoscrizione consolare, dovrebbe cominciare a riflettere sulla sua reale rappresentatività! Io sono convinto che il numero degli iscritti nelle liste dei votanti non salirà di molto con questo slittamento di date, perché il problema non è il termine più o meno lungo lasciato all’elettore per iscriversi … la causa della scarsa partecipazione è il sistema stesso dell’inversione dell’opzione! E’ utile, a questo punto, ricordare che si sono registrate percentuali di partecipazione molto basse alle elezioni politiche all’estero della Spagna (5%) e della Francia (2%), cioè in Paesi che hanno adottato criteri molto simili all’inversione dell’opzione del voto per i Comites. Ritengo quindi che, se si vuole ottenere una partecipazione superiore al 30%, si deve tornare ad un sistema simile al precedente. Per quanto mi riguarda, questa è l’unica conclusione che ci viene dal “test” di queste elezioni del Com.It.Es. Intanto, invece di chiedere un’ingiusta e inopportuna riapertura a nuove liste, sarebbe più opportuno che certi personaggi manifestassero più rispetto dei principi democratici della partecipazione alle elezioni, e si impegnassero per cercare più fondi per garantire una efficace campagna informativa dei nostri connazionali sull’obbligo di iscriversi nelle liste elettorali per votare a queste elezioni del Com.It.Es.

Da uff.stampa MAIE

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