dicembre 1, 2014 | In: Italiani nel mondo, Politica

Legge di stabilità: il MAIE vota NO ad una legge che penalizza ancora gli italiani all’estero

Merlo “NO ai tagli alla scuola, ai patronati e alle Camere di Commercio”

Roma: 1 dic 2014 -  E’ stato un weekend di lavoro per l’Aula della Camera, chiamata a votare, sabato, la fiducia su tre maxi-articoli in cui è stata suddivisa la manovra e, domenica, il provvedimento finale. L’on. Ricardo Merlo ha rilasciato una dichiarazione in cui ha criticato fortemente la manovra “che penalizza ancora gli italiani all’estero “ e ha spiegato così l’opposizione del MAIE al provvedimento: “La linea di questa legge di stabilità continua a penalizzare gli italiani all’estero. Non possiamo accettare ulteriori tagli alla scuola, alle Camere di Commercio e ai patronati che -  ha tenuto a precisare il Presidente del MAIE – al di là del  ruolo politico che alcune sedi inopportunamente svolgono, cosa sulla quale non intendo polemizzare in questa sede, costituiscono comunque e senza dubbio una rete istituzionale italiana che assiste migliaia di anziani italiani  in tutto il mondo.

Il governo Renzi con questa manovra conferma, così,  una linea politica economica ortodossa, dettata dai burocrati della UE, che comporta grandi sacrifici per tutti gli italiani, che vedono un’economia che non cresce e una disoccupazione che aumenta.  In pratica,  Renzi continua una politica di rigore, mascherata, che penalizza  anche, e ancora una volta, gli italiani all’estero.”

L’on. Ricardo Merlo illustra così le conseguenze di questo provvedimento:” Nel 2015 si prevedono  tagli alle spese per le infrastrutture necessarie al paese, e la  pressione fiscale resterà praticamente uguale a quella del 2014, infatti passa dal 43,3 % al 43,2 %.Non si intravede nulla che possa delineare un percorso per promuovere la crescita; le spese sociali sono decimate; i trasferimenti assistenziali agli enti previdenziali e il finanziamento delle politiche sociali vengono de-finanziati per 178 milioni (-7 per cento); i programmi sociali di competenza del MEF sono stati ridotti di 580 milioni (-9,5 per cento); il taglio su diritti sociali e famiglia è di 758 milioni.La spesa per la tutela della salute viene decurtata di 156 milioni, con un taglio del 15,6 %; il concorso dello Stato al finanziamento della spesa sanitaria diminuisce di oltre 2 miliardi nel 2015; per l’ istruzione scolastica le r isorse s i riducono di 231 milioni.”

Passando poi ad altri argomenti, il Presidente del MAIE ha aggiunto:” Il taglio ai Patronati, che offrono servizi ai pensionati italiani all’estero, arriva a 75 milioni di euro. Per il  personale delle scuole italiane all’estero,  il taglio è pari al 20% delle risorse, suddiviso in 173,3 milioni per il personale Maeci e 34,5 milioni per il personale scuola. Per  quanto riguarda le Camere di Commercio,poi,  la nuova disciplina prevede l’afflusso di circa 850 milioni di euro nel 2015: questo significa una  riduzione dei diritti camerali, poiché le Camere di Commercio dovranno  versare le disponibilità liquide alla Tesoreria centrale e dovranno smobilizzare gli investimenti finanziari.”

“Noi rappresentanti degli italiani all’estero – ha concluso il presidente Merlo  – dovremmo unire le nostre voci e i nostri voti per dire tutti insieme NO a questi tagli.Il mio auspicio è che, quando arriverà al Senato,  tutti gli eletti all’estero si uniscano a noi  in questa battaglia e abbiano la forza di opporsi a questa manovra. Che pensino più ai nostri connazionali nel mondo che alle segreterie politiche di Roma. Solo così potremo sensibilizzare un governo finora insensibile ai nostri richiami, che ci ignora: un governo che, dopo le chiusure di ambasciate, consolati e istituti di cultura, continua a penalizzarci con questa pessima  legge di stabilità.”

Antonella Rega


 

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